Tormalina nasce dall’esigenza di raccontare l’arte dell’oreficeria e del gioiello, il valore di quest’ultimo e la storia che si cela dietro ogni creazione.
Un progetto artistico che vuole rivolgere lo sguardo al riutilizzo, al rispetto e al recupero, attraverso materiali di seconda scelta o tramite i doni della terra, come pietre, gemme o vetrini levigati e modellati dalla forza della natura e dagli elementi atmosferici in un tempo non quantificabile.
Una piccolissima produzione home made che punta al singolo prodotto come unico e irripetibile, nelle sue forme e nei suoi colori: l’esatto opposto del consumismo e della produzione intensiva in serie.
L’obiettivo è produrre gioielli che spaziano tra anelli, orecchini, collane, bracciali e girocolli, con inserti di gemme, doni della terra o vetrini restituiti dal mare come forma di scarto.
Frammenti preziosi che hanno una storia, ma che allo stesso tempo sono elementi inquinanti: perché non dare loro una seconda vita, ripulendo anche le spiagge e offrendo loro la possibilità di liberarsi da ciò che è nocivo?
Una produzione che guarda anche all’aspetto dell’accessibilità. Oggigiorno ci rendiamo conto di quanto sia difficile rendere un prodotto davvero sostenibile: lo si evince dal prezzo finale, ma anche dai costi di produzione, soprattutto quando si parla di artigianato.
Gli stessi elementi che compongono il prodotto finale hanno spesso costi elevati e insostenibili; pertanto, un altro obiettivo che Tormalina si prefigge è proprio quello dell’accessibilità.
Riuscire a produrre qualcosa che sia alla portata di tutti, partendo però dalla base della produzione, senza depredare il territorio e le sue risorse per essere competitivi sul mercato. Senza sfruttamento intensivo, cercando sempre, in primis, di scegliere materiali sostenibili e di valorizzare il tempo di lavorazione come sinonimo di qualità.
Vi do il benvenuto nel mondo di #tormalinajewels, dove gli elementi possono raccontarci una storia.
